Questioni sindacali
PDF Stampa E-mail
Visualizza il profilo di Fabrizio Lazzaro su LinkedIn

 

avvocato fabrizio lazzaro sulmona l'aquila32 lavoratori chiedono un milione e mezzo di danni a sindacati e azienda
SULMONA – “Abbiamo quantificato in un milione e 500mila euro il danno subito dai miei assistiti per non essere stati riassorbiti dalla Cosmo e per non essere stati tutelati dai sindacati”.
A quasi un anno di distanza dall’annuncio della richiesta di risarcimento danni nei confronti dell’azienda e di Cgil, Cisl e Uil, l’avvocato Fabrizio Lazzaro (foto, a destra) che segue i 32 lavoratori che hanno fatto causa, ha voluto spiegare, in una conferenza stampa in un locale del centro, le ragioni di un procedimento unico in Italia.

 

“Qui sono coinvolte tre garanzie costituzionali: il lavoro, la libertà d’impresa e il sindacato – ha detto in conferenza stampa il legale – se la nostra richiesta venisse accolta, si aprirebbe un precedente importante in tema di diritto del lavoro. Io mi aspetto una discussione in aula accesa e anche complessa, ma comunque andrà i lavoratori avranno difeso la loro dignità”. La prima udienza della causa pilota è stata fissata per il prossimo 14 ottobre, dopo il fallimento del tentativo di conciliazione.
“E' normale che un'azienda possa avere problemi ed essere rilevata da un'altra, come accaduto fra la Cosmo Spa e la Cosmo Industrie a fine del 2007 - ha precisato Lazzaro - ma è qui che subentrano i sindacati, che devono tutelare i lavoratori e che non possono agire come vogliono. Noi gli contestiamo la mancata redazione della lista dei 70 dipendenti da ricollocare (su 106 iniziali), che non è mai arrivata all'Ufficio provinciale del lavoro. I sindacati si sono giustificati parlando di un mancato accordo fra loro e di una mancata convocazione da parte dell’azienda, ma anche se ciò fosse vero, la cosa non li autorizza ad abbandonare le trattative e i lavoratori, lasciando mano libera all'azienda, che si è rivolta a società interinali".
Nella richiesta di risarcimento danni non sono contemplati quelli morali, ma solo quanto i lavoratori avrebbero guadagnato con lo stipendio pieno (se fossero stati riassorbiti), a cui è stato sottratto quanto effettivamente hanno percepito con gli ammortizzatori sociali dal 2008 al 2010. 

Tratto Il Centro 09 giugno 2010

 
AREA RISERVATA