L'ospitalità alberghiera dal T.A.R. passa al Consiglio di Stato
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Dopo che il Tribunale Amministrativo di L'Aquila aveva garantito ad una cittadina terremotata la permanenza nella struttura ricettiva non sanitaria - alla quale normativamente ci dobbiamo riferire adoperando il termine di ospitalità alberghiera - l'Avvocatura generale dello Stato ha pensato di proporre appello dinanzi al Consiglio di Stato, invocando, addirittura, il danno erariale che costei starebbe arrecando allo Stato.

 

Il Consiglio di Stato, nel decidere la questione, con ordinanza 3325/2011 del 26 luglio 2011, ha rigettato l'appello, confermano il provvedimento cautelare e condannando la Protezione Civile a rimborsare le spese legali alla cittadina.

 

Un risultato degno di essere sottolineato, in attesa della decisione definitiva, rimessa al TAR Aquilano per il prossimo gennaio.

Vedremo se la Protezione Civile pagherà, oltre alla sistemazione "alberghiera", anche le spese dell'anziana signora che ha dovuto onerarsi del ricorso, prima, e della fase di appello, dopo.

Gli effetti del terremoto, davvero, pare non finscano mai: a volte, però, gli assestamenti non continuano a distruggere, ma ricreano il giusto equilibrio naturale delle cose.

Fabrizio Lazzaro

 
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