I miei auguri. Natale 2012
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E le vetrine i colori gli odori,
i sapori che dà Dicembre.
Io li ho vissuti, bambino……

Inizia così una vecchia canzone italiana.

È vero, porto ancora nel naso, negli occhi e nel cuore quelle magie che il centro della mia città regalava: non dimentico il profumo del brodo di cardo e del capitone, lento a rosolare con le foglie di alloro nei caminetti delle case vecchie, con le finestre aperte e le tavole imbandite, pronte all’armonia del santo natale, alle riunioni di famiglia.

 

Oggi non più bambini festanti a giocare con i regali trovati sotto l’albero nella notte bianca, ma solo triste e sconfinata desolazione nel centro aquilano, regno di rugosi pali di legno e fredde putrelle di acciaio che stanno lì, a resistere, a tenere in piedi palazzi stanchi e massacrati dalla forza della natura, prima, e dalla inezia dell’uomo, dopo.

 

Faticano e resistono per tenere in piedi la testimonianza delle belle cose passate, delle care tradizioni che non vogliamo dimenticare. Faticano e resistono, esattamente come ciascuno di noi deve fare di fronte ai piccoli e grandi problemi. Questo è l’insegnamento che ci danno: se tocchi quei puntelli, li senti ghiacciati, ma vibrano di un calore umano che non riesco a definire, tanto è carico di sensazioni e sentimenti.

Il caro babbo natale passerà anche di qua: che dalla sua slitta scendano pace, armonia, pazienza, forza di volontà e kantiano senso del dovere.

A noi toccherà solo aprire quei pacchetti e mettere a frutto i valori antichi che i nostri genitori ci hanno tramandato assieme alle ricette e ai profumi che ricordo solo e che vorrei ritrovare presto, lì dove sono rimasti come congelati nel tempo.

Avremo il più bello dei regali, il più prezioso, a L’Aquila come in ogni angolo del mondo e, soprattutto, in un momento storico che, sulla pelle di ciascuno di noi, sta dispensando l’insegnamento più crudo: spogliarsi delle cose e ritrovare ciò per cui vale la pena di vivere e che auguro a ciascuno di non perdere mai: radici, affetti, speranze.

Mi piace pensarlo così, lo spirito di questo Natale. Per me e per ciascuno di Voi.

Auguri.

Fabrizio Lazzaro

 
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